Antonio Solero è uno skipper dal curriculum sportivo atipico. Si avvicina allo sport nel rispetto delle tradizioni montanare, (nasce a Sappada, nel cuore delle Dolomiti).
Inizia a sciare ed ad arrampicare da giovane. In breve tempo diventa un forte sestogradista con diverse vie nuove al suo attivo, mentre, durante la stagione invernale si dedica allo sci agonistico ed all’insegnamento dello stesso.
Nel 1970 partecipa ad un esperimento di vita subaquea denominato “Atlantide” nel lago di Cavazzo in Friuli e, primo in Italia, vive in un habitat sommerso per trenta giorni.
Forte di questa esperienza, per alcune estati, lavora come sommozzatore alle dipendenze dell’Impresub. In quel periodo, d’inverno, insegna presso la scuola media del suo paese.
Nel 1976 decide di cambiare vita.
Con un’imbarcazione auto-costruita di mt. 5.90 salpa da Imperia e raggiunge il Venezuela, da dove nell’inverno 1977/78 riparte e sempre in solitaria riattraversa l’oceano per ritornare nuovamente ad Imperia.
Questa seconda attraversata oceanica invernale e lungo la rotta “Nord”, da Ovest verso Est, ad allora non era mai stata realizzata con una imbarcazione così piccola.
Nel 1979 partecipa, primo italiano a farlo, alla “Mini Transat” classificandosi nono su 34 imbarcazioni, con l’imbarcazione “Blu Chiquita”.
Nel 1982 conclude al secondo posto assoluto, su 97 partecipanti, alla prima edizione della “Transat des alizée”, regata che vince nel 1984 precedendo altri 151 concorrenti su “Catmandu”.Alla Portofino-New York, “Brooklin cup”, regata oceanica “lui e lei”, corsa nel 1985 arriva secondo assoluto e primo di classe al comando di “Europe Assistance”.
Il 1995 lo vede nuovamente in oceano, al timone del suo “Life”, lungo un itinerario che, partendo da Venezia, lo porta a visitare i Caraibi, le Bahamas, la costa orientale americana, fino alla città di Quebec in Canada.
Ritorna in Italia nel 1996 sempre a bordo del suo “Life” e da allora continua la sua attività di charter a vela.Profondo conoscitore del Mediterraneo, da Gibilterra ad Istambul, oltre che dei Carabi e dell’Atlantico, ha al suo attivo 13 traversate oceaniche, 3 delle quali in solitaria.
Quando non è impegnato in oceano, d’inverno esercita la sua professione di maestro di sci presso la scuola sci di “Cortina”.

 
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